Viaggi in Bolivia: perché visitarla e consigli di viaggio

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Turisticamente ingiustamente poco considerata, la Bolivia invece è una destinazione affascinante ed autentica che si rifà a tradizioni millenarie e che può offrire una biodiversità tra le più significative di tutto il latinoamerica. E' proprio per via della sua ubicazione, che offre uno scenario tropicale ma anche altezze che da 300 metri passano ad oltre seimila ed è proprio per la sua storia che offre una cultura indigena vitale che, attraverso la dominazione spagnola, ha saputo modificarsi in sincretica.
Centri archeologici importanti come i resti di Tiahuanaco sono testimoni della importante civiltà panandina che si miscela con preziose città coloniali dell'epoca dell'argento ed antiche Missioni cristiane.

Escluso dalle rotte del turismo tradizionale a causa della sua difficile geografia, la Bolivia è priva di sbocco al mare ed è chiusa fra le cordigliere andine e la vegetazione dell'Amazzonia.
Il periodo migliore per visitarla è durante la nostra estate dove è possibile muoversi per il paese facilmente grazie all'accessibilità dei suoi costi dettati dallo scarso flusso turistico.
Indubbiamente non basta fare un giro sul lago Titicaca e una visita alla capitale per avere un'idea del paese dove, anche potendo dedicare tre settimane, si avrà sempre e solo una visione approssimativa della sua terra dagli straordinari paesaggi.

Si può iniziare con un breve tour di tre giorni che attraversi i luoghi delle culture andini e può essere diviso in due differenti escursioni a Tiahuanaco e al Titicaca dove sono concentrati i luoghi più sacri e dove ancora oggi il lago viene considerato tale. La leggenda narra che sull'Isla del Sol trovarono rifugio il Sole e la Luna durante il diluvio e da qui partirono Manco Capac e Mama Ocllo, i progenitori degli Inca per fondare Cuzco. E non è un caso che il Santuario di Copacabana, sia stato costruito sulle rovine di un tempio dedicato al culto del sole e vi sia custodita l'immagine della Vergine più venerata del paese, proclamata patrona della Bolivia con la conquista dell'Indipendenza. La visita della capitale è meta obbligata per ogni viaggiatore.
La Paz è adagiata sul fondo accidentato di una conca dominato dai seimila metri del Nevado Illimani, il dio della città. La capitale più alta del mondo è assolutamente unica nella sua incredibile topografia multilivello. La Paz non ha perduto la sua atmosfera indigena e meticcia, ancora così viva nella sua gente e nei suoi mercati. Il cuore della città è Plaza Murillo, l'antica Plaza de Armas, la vicina Calle Jaén con le case dai balconi di legno di sapore andaluso e Plaza San Francisco con la sua basilica, gioiello dello stile barocco. Alle spalle Calle Sagárnaga la strada di maggior richiamo turistico con i negozi d'artigianato e i ristoranti tipici, fra cui alcune peñas dove ascoltare musica tradizionale e Calle Linares, con le bancarelle dell'affascinante Mercado de la hechicería, il mercato della stregoneria, una finestra sulla medicina tradizionale aymara.
A 87 chilometri dalla capitale c'è Huatajata, da dove si possono facilmente raggiungere le isole del bacino meridionale del Titicaca, Pariti, Kalahuta e Suriqui.
Il Titicaca, a 3.810 metri di altitudine, è circondato da grandi totorales popolati da uccelli acquatici e pesci, dove si era rifugiata la popolazione degli Uru spinti dagli Aymara. La totora ossia la canna palustre , forniva loro materiale per costruire abitazioni, isole galleggianti e barche. Proseguendo per 25 chilometri si raggiunge San Pablo, da dove si traghetta sull'altro lato dello stretto di Tiquina che separa i due bacini del Titicaca. Con una lancia a motore in circa 45 minuti si raggiunge l'Isla del Sol. Molte sull'isola le rovine inca e preinca che si possono scoprire con un comodo giro in barca o un trekking.
Rientrati a Copacabana, si può visitare l'imponente cattedrale in stile moresco, dove è custodita l'Immagine della Vergine oggetto di un costante pellegrinaggio che culmina con le feste del 2 febbraio e del 5 agosto.