Viaggi in Mongolia: perché visitarla e consigli di viaggio

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Una mèta affascinante e ancora poco esplorata è la Mongolia. Il periodo compreso fra giugno e settembre è quello ideale per trascorrere le proprie vacanze alla scoperta delle sue bellezze.

Il punto di partenza del tour, essendo la base di approdo della maggior parte dei viaggi, può essere la capitale Ulaan Baatar. Essa deve il suo nome all’eroe nazionale Sukhbaatar, al quale sono dedicati la piazza centrale e il monumento che vi campeggia. La città, che raccoglie un terzo degli abitanti dell'intera nazione (3 milioni), è fatta di grandi spazi aperti e ampi viali. Consigliata una tappa al Museo di Storia Naturale, che conserva due scheletri di dinosauro ritrovati nel deserto del Gobi. Inoltre, se si capita a Ulaan Bataar e nella vicina Yarmak nel mese di luglio, è d'obbligo partecipare al Festival del Naadam, con caratteristiche gare di lotta e con i cavalli e di tiro con l'arco.

Il deserto del Gobi costituisce un'altra mèta obbligata dei viaggi in Mongolia. Grande quanto tutta la Francia, copre un terzo della superficie del paese e si trova al confine con la Cina. L'area ospita una vasta varietà di specie animali: cammelli, antilopi, gazzelle, cavalli e l'unico orso del deserto al mondo.
I laghi completano un paesaggio mozzafiato. Da vedere in particolare il lago Khovsgol Huur, attorno al quale si possono incontrare stambecchi, orsi, alci e oltre 200 specie di uccelli. E il lago Terkhiin, collocato in una zona vulcanica incontaminata che possiede l'unica spiaggia in sabbia che c'è nel paese. Suggestiva anche la visita al Vulcano Khorgo, dove si può scorgere un'imponente colata lavica.
Vale la pena poi visitare le rovine di Karakhorum, capitale dell’impero mongolo nel XIII secolo, che ospita il Monastero di Erdene Zuu. Si tratta del primo monastero buddista costruito in Mongolia, circondato da 108 stupa (monumenti buddisti in muratura). Altro monastero di rilevanza è quello di Amarbayasgalant, che si trova in fondo a una vallata piena di verde e conserva l'aspetto delle origini.

Caratteristica della Mongolia è lo scarso popolamento. La sua densità è la più bassa del mondo: meno di due persone per chilometro quadrato. L'estate è il momento più adatto a visitare questa nazione, dato che il suo clima è freddo per sette mesi l'anno, mentre nel restante tempo è asciutto e salubre, con 25-30 gradi, anche se non mancano piogge e vento.

Per godere a pieno della bellezza del territorio, l'ideale è percorrerlo a cavallo o a dorso di cammello. Per chi non ce la fa, ci sono i più pratici minivan. Per un pernottamento in linea con le tradizioni locali si possono scegliere le Gher, tipiche tende di feltro mongole. Le serate in tenda possono essere allietate dai canti Kòòmi e dalla proverbiale ospitalità della popolazione mongola, il cui patrimonio culturale si conserva dai tempi di Gengis Khan.
Quanto alla gastronomia del luogo, è piuttosto ripetitiva: si assaggeranno pietanze a base di montone, jogurt di yak e airag (latte di cavalla fermentato). Per i souvenir, si può puntare su capi di cachemere, tappeti o cuscini in feltro. Ma soprattutto sul Thangka, tipico stendardo in stoffa che riproduce scene del buddismo tibetano.

Questi alcuni degli ingredienti principali per assaporare un esperienza che risulterà indimenticabile.