I Vini Porto e Madeira

nava porto vino

Nelle calde regioni europee del Portogallo, della Spagna e dell'Italia meridionale esiste un mondo tutto particolare legato al vino e alla coltura della vite e che è rappresentato dalla produzione dei vini liquorosi, densi e considerati assolutamente speciali. I più famosi sono sicuramente il Porto, il Madeira, lo Sherry e il Marsala.

Il Porto o anche vino di Porto, è il vino più noto nelle regioni nordiche del Portogallo, precisamente nasce da uve della regione del Douro. Si tratta di un vino liquoroso la cui maggiore particolarità è sicuramente quella della fermentazione incompleta.

Sin dal 1600, infatti, periodo in cui gli inglesi investono nel mercato dei vini iberici, la fermentazione del Porto è interrotta al raggiungimento di un certo livello alcolico per bloccare la fermentazione in fase iniziale. In questa fase viene aggiunto dell'alcol vinico e, in questo modo, la concentrazione molto elevata di etanolo inibisce i lieviti che non riescono a trasformare in alcol i residui di zucchero che sono contenuti nell'uva, dando così un sapore dolce del tutto naturale che non disturba il palato.

Un gusto dolce e una consistenza densa e persistente, come le acque del fiume Douro che attraversa per oltre 100km vallate terrazzate con i suggestivi vigneti di Touriga National, Tinta Barroca e Tinta Roriz. Un tempo si poteva raggiungere la zona solo attraverso le rapide del fiume, per cui il vino prodotto era un pregiato orpello sulle tavole dei nobili inglesi e dei membri della RAF.

Oggi, per fortuna, è tutto diverso e tutti possono gustare le varianti di vino di Porto classificate dall'Istituto Nacional Do Vino Porto: il bianco, il ruby ed il tawny. Esistono altre produzioni più pregiate e le classificazioni dipendono dal loro periodo di affinamento le categorie speciali sono : Reserva, LBV Late Bottle Vintage , Tawnies invecchiati, Colheita e i Vintage.

Dal largo delle coste portoghesi, intorno all'arcipelago di Madeira, proviene l'omonimo vino, detto anche "vino da roda" o "vino di ritorno", visto che il tipico processo di conservazione di questo dolcissimo vino liquoroso fu scoperto durante l'invecchiamento nelle stive delle navi portoghesi al rientro dal nuovo continente.
A contatto con il calore e l'umidità, infatti, il vino raggiunge velocemente la sua maturazione e, grazie anche all'ossidazione con l'aria, assume il suo tipico colorito ambrato e il suo carattere inconfondibile.

Oggi il Madeira non si ottiene più dall'invecchiamento nelle stive, ma in tipici vigneti in riva al mare, le cosiddette "estufas", dove il vino può invecchiare in cicli di riscaldamento alternati. Il vitigno più coltivati è il Tinta Negra Mole ma è il Boal, tipico dell'isola, ad essere quello più affascinante, data la sua unicità e le sue origini misteriose.

Possiamo distinguere per gradi di dolcezza le principali tipologie di Madeira: il più dolce è il Malmsey, poi c'è il semi-dolce il Boal , il semisecco il Verdelho ed il secco il Sercial.

Ma gli inglesi portarono alla ribalta anche il vino italiano, della zona di Marsala, in Sicilia. Inizialmente venduto dagli inglesi come un surrogato di Porto e Sherry, a fine '700 ne fu riconosciuta l'identità e quel processo di fama che lo portò a essere il primo vino DOC italiano; ma questa è un'altra storia.