Vini Spagnoli: guida ai territori del vino della Spagna

canarie vigneto


La tradizione spagnola in fatto di viticultura è millenaria. Infatti, è stato accertato che fosse praticata fin dal 4.000 A.C. Per quanto riguarda la produzione effettiva di vini occorre aspettare il secondo secolo avanti Cristo, grazie all’influenza dei conquistatori provenienti da Roma. Dal punto di vista della produzione di vino, con poco meno di 40 milioni di ettolitri l’anno la Spagna è situata al terzo posto, dopo Francia e Italia.


Se invece si considera la superficie di territorio coltivata a vite, ecco che la Spagna si ritrova al primo posto. La scarsa piovosità che si osserva nella maggior parte del territorio spagnolo, unita al tipo di terreno presente nella regione, non permette una densità di produzione elevata, ma questo, di solito, non va a discapito della qualità, anzi, e, negli ultimi decenni, la cura per portare la produzione a standard competitivi è stata notevole. Ora la Spagna si trova al terzo posto anche per quanto riguarda l’esportazione di questo prodotto.

Quali sono in Spagna le principali zone di produzione di vino e il tipo di vino prodotto?
Dal punto di vista climatico, possiamo dividere la Spagna in 3 zone: a Nord l’influenza dell’Atlantico e la latitudine rendono la regione piuttosto piovosa e dal clima temperato. Al centro, invece, la piovosità si riduce e il clima diventa nettamente più continentale, mentre a sud troviamo scarse precipitazioni e una temperatura decisamente più elevata, con una solarizzazione molto forte.
A nord-ovest troviamo la Galizia, una zona adatta alla produzione di ottimi vini. In particolare troviamo i vini bianchi tra i quali il più noto è l’albariño, prodotto da uve che hanno lo stesso nome. L’abbinamento ideale è con piatti a base di pesce, crostacei e molluschi, frequenti nella zona.
Più a est è situata la Rioja, forse la zona DOC più famosa della Spagna per la produzione di vini di qualità. In particolare si produce un vino rosso da uve Tempranillo dal colore rubino, vellutato e di corpo. Adatto all’invecchiamento, è indicato a grandi piatti a base di carni.

All’estremità a nord est troviamo un’altra importante regione vitivinicola: la Catalogna. Il vino più caratteristico è il Cava. Si tratta di un vino spumante prodotto soprattutto da viti autoctone Xarel, Macabeo e Parellada.

A sud ovest della Galizia abbiamo l’ampia zona della Castiglia e Leon. Qui cito il DOC Ribera del Duero, noto in particolare per quanto riguarda i vini rossi, da vitigno denominato “tinto fino”. Adatto all’invecchiamento, questo vino si abbina ottimamente a selvaggina e formaggi stagionati.

Un’altra zona di eccellenza per la produzione del vino in Spagna è l’Andalusia. La regione, situata a sud-ovest, gode di un clima adatto ai famosi vini liquorosi tipici di questa zona. Questi vini sono i più caratteristici di Spagna, infatti lo Jerez (o Sherry, o Xérès) è probabilmente il vino spagnolo più conosciuto al mondo. Prodotto soprattutto da uve Palomino, lo Jerez è declinato in vari modi. I principali sono il tipo “fino”, di colore chiaro e dal sapore secco, e il tipo “oloroso”, più robusto, di colore scuro. Quest’ultimo può essere sia secco che dolce.

Anche nelle isole spagnole delle Canarie è possibile trovare vini di qualità, dove si segnalano in particolare le produzione di vino malvasia (come nella foto di questo articolo).

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